Osteoartrosi e Glucosamina

Osteoartrosi e Glucosamina

Soffri di osteoartrosi? Soffri di osteartrosi? Che cos’è la glucosamina (chitosamina)? Con il termine glucosammina si indica in generale ogni membro della classe dei regioisomeri amminodeossiglucosio anche se, quasi invariabilmente, si sottintende la 2-D-(+)-glucosammina (2-ammino-2-deossi-D-glucosio, o chitosammina), che è di gran lunga il più importante membro della famiglia e che con il glucosio (e la stragrande maggioranza degli zuccheri) condivide la serie sterica- La glucosamina è uno zucchero amminico naturale che viene prodotta dall’organismo per la biosintesi di glicoproteine, glicolipidi, acido ialuronico, glicosaminoglicani e proteoglicani, che sono importanti costituenti della cartilagine. A cosa serve?Contribuisce alla formazione della cartilagine; partecipa alla produzione del glicosaminoglicano, che forma il tessuto cartilagineo dell’organismo; inoltre, la glucosamina è presente in tendini e legamenti. Alcuni studi hanno dimostrato che un dosaggio di 1,5 g/die si è dimostrato efficace, nella pratica clinica, per alleviare i sintomi dell’osteoartrite del ginocchio. La glucosammina infatti è utilizzata come trattamento per l'osteoartrite in Europa, mentre in America è considerata un integratore alimentare Una ricerca del 2008 resa nota dall'American Academy of Orthopaedic Surgeon ha escluso l'efficacia del composto nella cura dell'artrosi del ginocchio. Che cos’è l’osteoartrosi? L’osteoartrosi (OA) è una delle malattie articolari più debilitanti, si associa a dolore e compromissione delle funzioni articolari che conducono il paziente verso la disabilità. L’artrosi interessa tutti i distretti articolari, si associa a degenerazione della cartilagine articolare e dei menischi, a sclerosi dell’osso subcondrale ed a flogosi della membrana sinoviale. Glucosamina Sperimentazioni in vivo ed in vitro hanno fornito molte evidenze inerenti un possibile meccanismo d’azione correlato agli effetti di modificazione delle strutture articolari da parte della glucosamina. Si è pensato che la glucosamina agisse sulla cartilagine fornendo materiali per la sintesi di glucosaminoglicani (GAG). Alcuni studi hanno suggerito che la Glucosamina potrebbe causare effetti anticatabolici ed antinfiammatori. Studi su modelli animali Negli studi su modelli animali la glucosamina ha mostrato diversi effetti protettivi. Elevate dosi di glucosamina somministrate a ratti hanno ridotto sia il punteggio della gravità dell’artropatia che la sinovite. Questi effetti sono stati associati alla riduzione delle concentrazioni ematiche PGE2 ed ossido nitrico (NO). Diversi studi hanno descritto un effetto anabolico della glucosamina: 100 milligrammi di glucosamina HCL somministrata a conigli dopo resezione del ligamento crociato anteriore ha preservato la cartilagine; lo stresso effetto è stato osservato quando la glucosamina è stata somministrata ai conigli dopo iniezione di chimopapaina. La protezione della cartilagine è stat ritenuta essere causata dal rifornimento del contenuto di glucosoaminoglicani. La perdita di glucosaminoglicani nella cartilagine, l’erosione ossea e la formazione di osteofiti sono state inibite dalla glucosamina HCL somministrata a topi. Questo effetto protettivo è stato ritenuto causato dalla riduzione degli attivatori dei recettori solubili dei fattori nucleari kappa B ligandi (RANKL) ed interleuchina 6 (IL-6) e dall’aumento dell’interleuchina 10 (IL-10). Nei ratti la glucosamina HCL ha anche ridotto le lesioni macroscopiche indotte dalla resezione del ligamento crociato anteriore ed ha inibito la degradazione e la riduzione della sintesi del collagene tipo II. Nei porcellini d’India che sviluppano spontaneamente osteoartrosi la glucosamina HCl si ha ridotto il punteggio istologico di gravità artrosica di Mankin attraverso l’inibizione mell’RNA messagero della metalloproteinasi 3. Nei ratti dopo resezione del ligamento crociato anteriore con iniziale osteoartrosi, la glucosamina HCl ha protetto le strutture articolar probabilmente attenuando le lesioni ossee. In ultimo la glucosamina nei ratti ha protetto le cartilagini e ridotto la sinovite attraverso l’inibizione della proteina mitogena kinasi attivata (MAPK), della p38e della JNK ed aumentando l’Rrk1/2 intracellulare. Nella maggior parte delle sperimentazioni è stata impiegata la glucosamina HCl. EFFICACIA CLINICA GLUCOSAMINANumerosi studi pubblicati documentano effetti sintomatici quali riduzione del dolore ed miglioramento della funzionalità articolare. Gli effetti modificanti la malattia artrosica della glucosamina sono stati analizzati in due metanalisi. Considerando gli effetti sul dolore articolare e sulla larghezza degli spazi articolari, Wandel e collaboratori non hanno rilevato effetti clinicamente significativi. Tuttavia questa metanalisi presenta diverse limitazioni e molti esperti di malattia artrosica hanno messo in dubbio la validità delle conclusioni come anche una revisione di questa metanalisi riportata nel Britical Medical Journal nel 2013. Una seconda metanalisi ha rilevato un effetto protettivo di piccole-moderate dimensioni sulla larghezza dello spazio articolare dopo tre anni. Lo studio GAIT, il più grande studio randomizzato controllato non ha segnalato alcun effetto significativo della glucosamina Hcl nei pazienti affetti da artrosi del ginocchio e nessun effetto della glucosamina solfato è stato osservato nell’artrosi dell’anca. Un recente studio suggerisce che la glucosamina solfato potrebbe prevenire l’intervento di sostituzione protesica del ginocchio.

Glucosamina è contenuta in: https://www.dna-solutions.it/joint-solution/

Veronica Sarno

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