La dieta del finocchio

La dieta del finocchio

Il finocchio, Foeniculum vulgare Mill., è una pianta erbacea mediterranea della famiglia delle Apiaceae, le Ombrellifere.

Biennale o perenne, ha radice piuttosto robusta e di grossa taglia, fusto eretto e spesso di color verde- bluastro, alto da 80-140 cm, foglie bi o tripennatosette e fiori dai petali gialli raggruppati in ombrelle ed ombrellette. Fiorisce nei mesi estivi.

Si distinguono, nell’uso corrente, un f. maschio, rotondeggiante, tenero e poco filamentoso, che si mangia soprattutto crudo, in insalata o in pinzimonio, e un f. femmina, di dimensioni minori, più schiacciato e allungato, meno aromatico, preferito per la cottura. Il seme, e più spesso, con valore collettivo, i semi del finocchio.

Il finocchio dolce è un ortaggio annuale o biennale con radice a fittone, cioè a cono.

Quello che si mangia è in realtà una guaina fogliare bianca e carnosa, che si sviluppa attaccata al terreno e viene chiamata grumolo.

Con le foglie può arrivare fino a 80 cm di altezza.

È una pianta Mediterranea, che viene coltivata negli orti fin dal 1500. In Italia la coltura supera i 18.000 ettari, con le produzioni maggiori in Abruzzo, Campania, Calabria, Marche, Molise, Puglia, e Lazio. Con l’introduzione nell’ultimo decennio di nuovi ibridi, il finocchio si coltiva ininterrottamente tutti i dodici mesi dell’anno, in funzione dei periodi e delle zone di produzione.

Il finocchio dolce ha la forma da rotonda a ovale, è formato da foglie carnose che diventano tenerissime nel cuore. I rametti con le morbide foglie verdi vengono tagliati sopra la parte bianca.

È una verdura con un aroma inconfondibile, simile all’anice. Se ne mangia la parte più tenera e croccante, tagliata sottile in insalata, ma anche a spicchi come spuntino. Una volta lessato può essere fatto al forno con la besciamella.

Quali sono le proprietà del finocchio?

Il finocchio ha il grande vantaggio di avere pochissime calorie e un sacco di pregi. Infatti, per le sue proprietà aromatiche, è eccellente per aiutare la digestione e il buon funzionamento dell’intestino. È un ottimo spuntino “spezza fame”: puoi mangiarne a volontà!

Il finocchio selvatico, detto finocchietto, è molto comune in Sicilia, dove se ne utilizzano le foglie verdi filiformi per aromatizzare molte pietanze.

I semi sono molto usati in erboristeria e se ne fa una buona tisana.

Ricapitolando le proprietà e gli usi del finocchio sono disparati, innanzitutto:

  1. Il finocchio è molto ricco di sali minerali, soprattutto potassio, calcio e fosforo, utili per rinforzare le ossa e per prevenire crampi e stanchezza. Contiene molte vitamine, in particolare la vitamina A, essenziale per proteggere e mantenere sana la pelle e per regolare il funzionamento della retina e della vista, la vitamina B, elemento fondamentale per il corretto funzionamento del sistema nervoso e dell’apparato cardiocircolatorio, e la vitamina C, sostanza molto importante nella prevenzione di numerose patologie perché rafforza il sistema immunitario e svolge un’efficace azione antiossidante.
  2. Il buon contenuto di fitoestrogeni rende il finocchio un ottimo equilibrante naturale dei livelli degli ormoni femminili, il che lo rende particolarmente utile nello stimolare la produzione di latte nelle donne alle prese con l’allattamento, nel ridurre i disturbi che precedono il ciclo mestruale e nell’alleviare i sintomi della menopausa.
  3. Anche il fegato trae giovamento dal consumo di finocchi, che rappresentano dei validi disintossicanti e che contribuiscono al miglioramento delle funzioni epatiche.
  4. Inoltre, il finocchio ha effetti diuretici, favorendo la produzione di urina e, di conseguenza, l’eliminazione delle tossine da parte dell’organismo, ed è indicato in caso di inappetenza, dato che stimola l’appetito e la secrezione gastrica attraverso l’azione dei suoi principi aromatici.
  5. Come erba officinale, il finocchio costituisce un ottimo rimedio per i problemi di digestione, in quanto contrasta i processi fermentativi che avvengono nell’intestino crasso e contribuisce all’eliminazione dell’aria che si accumula nello stomaco e nell’intestino, lenendo in tal modo anche i dolori causati dalle coliche gassose nei neonati.
  6. Proprio in considerazione di queste sue virtù benefiche nei confronti dell’apparato digerente, tisane, decotti e infusi preparati con i semi di questo ortaggio possono essere molto utili per coloro che abbiano problemi di gonfiore addominale e di aerofagia.

Il finocchio è un ortaggio dalle numerose proprietà benefiche, ora protagonista di una dieta a lui dedicata, che promette di fare perdere peso in poche settimane: ecco i pro e i contro.

Per smaltire i chili accumulati e sentirsi subito meglio, nell’ultimo periodo sta spopolando la dieta del finocchio, ovvero un regime alimentare a base di questo ortaggio, che effettivamente è conosciuto per le sue qualità drenanti dato che favorisce la diuresi e per la bassissima presenza di calorie (31/100gr), che ne fanno uno degli alimenti principe nella lotta al gonfiore e all’eccesso di peso.

La dieta del finocchio prevede pressapoco un apporto giornaliero di circa 1300 calorie, in cui la verdura è la protagonista principale dei piatti.

Alcuni esperti consigliano tuttavia di non prolungare all’infinito questo regime alimentare, ma di limitarsi a seguirlo per massimo un mese,

Che faccia effettivamente bene, non vi è ancora evidenza scientifica: quel che è certo è che grazie alle proprietà depurative e disintossicanti del finocchio, nelle prime settimane l’organismo viene depurato dalle tossine e dai gas intestinali e di conseguenza, la pancia si appiattisce e si sgonfia con un effetto di palese evidenza. L’effetto dei principi contenuti nel finocchio non si limita alla perdita di peso e liquidi dall’addome ma aiuta a disintossicare l’organismo in toto grazie ad i suoi principi benefici che agiscono positivamente sul sistema linfatico ed endocrino.

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