4 motivi per cui dovresti amare l'ortica

4 motivi per cui dovresti amare l'ortica

L'ortica è una pianta emostatica, antireumatica, cicatrizzante, vasocostrittrice e antiflogistica, con tutte queste caratteristiche positive possiamo anche perdonargli di essere un pò urticante.

E’ una pianta erbacea perenne che cresce spontanea nelle regioni temperate d’Europa, Asia, Paesi dell’Africa settentrionale e Nord America. Il suo nome racchiude la più evidente e fastidiosa delle sue caratteristiche: il termine ortica deriva dal latino “urere”, cioè bruciare, e “tactus”, ad indicare il suo effetto bruciante al tocco.

L'ortica è tra le piante selvatiche sicuramente la più apprezzata. Sia l'Urtica dioica che l'Urtica urens sono utilizzate per le loro proprietà.

E' una pianta ricca di vitamina C, clorofilla, sali minerali (silicio, ferro, calcio, manganese e potassio), carotene, acido formico, acido gallico, acido folico, tannino, istamina, acetilcolina.

Grazie ai suoi componenti l'ortica è una pianta emostatica, antireumatica, cicatrizzante, vasocostrittrice e antiflogistica.

Sia fusto che foglie accolgono infatti : i peli, o tricomi, sono escrescenze che hanno in natura uno scopo difensivo, capaci di rilasciare una sostanza urticante (acido formico) che causa una immediata irritazione cutanea associata ad intenso prurito.

Leggende

Gli antichi Greci si cibavano di ortiche, mangiandone anche i semi, per aumentare la prestanza sessuale. Anche presso i Celti, l’ortica era considerata simbolo del vigore mascolino e della natura e, assieme ad altre erbe primaverili, era ingrediente principale di una zuppa propiziatoria simboleggiante il risveglio primaverile della natura, nel suo insieme. Appoggiando gli steli delle ortiche sui tetti delle case, prima dei temporali, gli antichi Sassoni evitavano che Thor, il dio del Tuono, scaricasse i fulmini sulle loro abitazioni. Per lo stesso motivo, per evitare che i fulmini colpissero le abitazioni, in Tirolo si bruciavano le ortiche su braci ardenti durante i temporali. In Scozia, si pensava che la pianta dell’ortica crescesse sul sangue dei morti e, sempre in Inghilterra, era considerata testimonianza della presenza di creature soprannaturali, che erano protette dagli aculei della pianta. Nel Medioevo era invece usata come strumento di purificazione: i monaci si autopunivano flagellandosi mediante dolorose fustigazioni eseguite con mazzi di ortiche fresche. L’ortica, usata fin dai tempi più remoti per confezionare resistentissimi tessuti verdi, aveva larghissima diffusione dalla Cina all’Europa settentrionale – come testimoniano alcune fiabe popolari – era nota come fibra vegetale ancora prima del cotone, della canapa e della stessa lana. Un tessuto dall’aspetto indistruttibile, prodotto in Germania durante la prima guerra mondiale per confezionare le divise dei soldati, continua ad essere prodotto ancora oggi presso gli Ostiachi, popolazione della Siberia Occidentale. 

Le proprietà dell’ortica

Ortica per disintossicarsi

L’ortica è un ottimo depurativo per il sangue, stimola la produzione di succo pancreatico, contribuisce ad abbassare la percentuale di zucchero nel sangue e sostiene l’azione del fegato. Aiuta il funzionamento dell’apparato digerente ed è ricca di fosforo, ferro, vitamina A, vitamina C, calcio e potassio. Le foglie di ortica contengono buone quantità di rame e di zinco, che la rendono anche un elisir di bellezza per unghie e capelli. Si può assumere in tisane o decotti, ma il meglio lo offre come centrifugato di foglie fresche.

Ha proprietà rimineralizzanti, grazie all’alta concentrazione di oligoelementi, che la rendono ideale per chi soffre di artrite e di malattie di tipo reumatico. Utile come depurativo e diuretico aiuta per problemi di cistite e in generale, quando occorre produrre un’azione disintossicante.

Grazie alla presenza di piccole quantità dell’ormone cretina, capace di stimolare la secrezione del succo pancreatico e la motilità dello stomaco, l’ortica è un toccasana anche per l’attività digestiva e svolge un’azione disintossicante, depurativa e diuretica, avendo un’alta capacità alcalinizzante del sangue che favorisce l’eliminazione dei residui acidi del metabolismo.

Per l’alto contenuto di calcio l’ortica viene considerata un possibile sostituto vegetale – come broccoli, semi di sesamo e mandorle – di questa preziosa e importante sostanza ed è quindi adatto e consigliato soprattutto durante la menopausa, che porta notoriamente problemi alla massa ossea.

Sempre per le donne è indicato per chi soffre di mestruazioni abbondanti, avendo proprietà vasocostrittrice (contrae i vasi sanguigni) ed emostatica (ferma le emorragie), quindi è impiegata specialmente nei casi di emorragie (nasali e uterine).

Mentre ne è sconsigliato l’uso in gravidanza in quanto stimola la motilità dell’utero e la peluria urticante delle foglie può causare irritazioni, è invece consigliata durante l’allattamento perchè capace di aumentare la secrezione di latte materno.

Agendo come pulente e rigeneratore della pelle dall’effetto emolliente, è ideale per la cura di malattie croniche della pelle, come eczemi e acne.

Le foglie di questa pianta contengono inoltre consistenti quantità di vitamine A, C e K, ma anche acido formico e gallico, clorofilla, istamina, tannino e carotene. Questa pianta si rivela ideale per chi soffre di anemia grazie alla sua grande quantità di ferro, ma è anche indicata per le sue proprietà depurative e drenanti specificatamente, oltre che per la sua capacità di facilitare la digestione .

L'ortica può essere usata come decotto, come succo, come infuso, sciroppo o semplicemente cruda come disintossicante, depuratore e tonico dell'organismo aiutando a eliminare gli acidi urici, nelle affezioni intestinali, per l'artrite, per l'anemia. Ha inoltre un forte potere emostatico e antiemorragico e astringente intestinale.

Utilizzando esternamente il succo fresco combatte la perdita dei capelli e rinforza il cuoio capelluto. E' molto efficace in caso di seborrea, forfora, acne ed eczema.

Cataplasmi delle foglie di ortica sbollentate e tritate sono ottime per le irritazioni cutanee e per le ferite in quanto ha un effetto cicatrizzante.

invece volete usare l’ortica come antiparassitario, per combattere gli afidi, lasciatela macerare per due giorni, poi filtratela in un contenitore adatto. Sarà molto più efficace se aggiungete un tensioattivo, come per esempio del sapone. Potete aggiungere del detersivo liquido per stoviglie (quindi compatibile con l’alimentazione umana) meglio se al limone. Se siete particolarmente puristi potete aggiungere, invece, delle scaglie di sapone di marsiglia (quelle vecchie saponette quadrate che forse troverete ancora in qualche ferramenta) miscelando bene. La dose è un quarto di bicchiere in entrambe i casi per un secchio d’acqua.

Mettete poi questo prodotto in uno spruzzatore ed irrorate le piante da proteggere. Insuperabile contro i pidocchi non solo degli ortaggi, ma anche dei fiori, specialmente le rose.

Previa bollitura viene usate per le minestre e i risotti o le frittate. Si può utilizzare come sostitutivo in tutte quelle pietanza che utilizzano spinaci perché ha un gusto astringente e leggermente acidulo, molto gradevole.

Il principio attivo drenante dell’ortica è usato dal prodotto Dna Solutions in sinergia con altri gradienti naturali si trova nel prodotto Fitoslim

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