Artiglio del diavolo: cosa dicono gli studi scientifici?

Artiglio del diavolo: cosa dicono gli studi scientifici?

Quante volte hai sentito parlare dell’artiglio del diavolo?

Tantissime, probabilmente!

La sua fama, infatti, non ha bisogno di introduzioni perché si tratta di uno dei rimedi fitoterapici più utilizzati nel nostro Paese e da più tempo.

Ma quali sono le reali proprietà dell’artiglio del diavolo?

Cosa hanno dimostrato, finora, gli studi condotti?

E cosa cambia tra artiglio del diavolo in pomata o sotto forma di integratore alimentare?

Continua a leggere, perché in questo articolo risponderemo proprio a queste 3 domande.

1) Artiglio del diavolo: cos’è?

Innanzitutto, l’artiglio del diavolo (Harpagophytum procumbens) è una pianta perenne erbacea caratteristica dell’Africa meridionale. 

I suoi fiori sono di colore rosso - violetto, ma la parte utilizzata in fitoterapia sono le radici, suddivise in una parte centrale a fittone e in una periferica tuberosa, ricca di germogli.

2) Che proprietà ha l’artiglio del diavolo? Cosa dicono gli studi scientifici?

I claim autorizzati sono due, ma diversi studi sembrano dimostrare numerose altre proprietà.

Ciò che è confermato e riconosciuto, a oggi, è che la radice di Artiglio del diavolo:

- promuove la funzionalità articolare

- favorisce la funzione digestiva.

Sicuramente conoscerai l’artiglio del diavolo perché ti è stato consigliato come antinfiammatorio e antidolorifico a seguito di traumi articolari o muscolari, o in periodi di dolore cronico e/o gonfiore.

Cosa dicono gli studi riguardo questo?

Una review sugli studi pubblicati dal 2011 al 2022 sull’artiglio del diavolo, condotta dalla facoltà di scienze naturali del Dipartimento di Scienze biologiche e ambientali della Walter Sisulu University, in Sudafrica, conclude che l'artiglio del diavolo è riccamente dotato di effetti:

- antinfiammatori e antidolorifici per il trattamento terapeutico di innumerevoli disturbi o malattie tra cui l'artrite reumatoide, l'artrite, la lombalgia, l’osteoartrite

- anticolesterolemici

- antiossidanti

- disintossicanti

- tonici

- antinfiammatori e antidolorifici in caso di diabete, indigestione e bruciore di stomaco

Un articolo scientifico sull’efficacia di alcuni fitoestratti nel trattamento del mal di schiena, sottolinea che i soggetti che hanno assunto l’artiglio del diavolo hanno avuto miglioramenti a breve termine del dolore, da ridurre l'uso di farmaci.

Ovviamente, l’artiglio del diavolo non è l’unico rimedio naturale con risultati promettenti nei confronti di dolori e infiammazioni muscolari e articolari!

La maggior parte degli integratori, infatti, sfrutta un insieme di estratti naturali con proprietà affini per potenziare l’effetto.

Il nostro Curcuma Plus, ad esempio, non contiene solo Curcuma e Artiglio del diavolo, ma anche la Boswellia Serrata (che promuove la funzionalità articolare e contrasta gli stati di tensione localizzata) e la Bromelina (che favorisce la funzionalità del microcircolo e il drenaggio dei liquidi corporei). 

3) Meglio l’artiglio del diavolo in pomata o sotto forma di integratore alimentare?

Questa è una domanda a cui non esiste una risposta universale!

Sicuramente, il vantaggio di un integratore alimentare è quello di non andare a intervenire sulla singola zona, ma in modo sistemico sull’organismo, con le proprietà di cui non si beneficerebbe con l’applicazione locale. 

Inoltre, gli studi effettuati riguardano l’assunzione per bocca di estratto di radice di Artiglio del diavolo titolato in arpagoside, il principio attivo che sembra determinarne i benefici. 

Ciò non toglie che applicare localmente una crema, in caso di dolori molto circoscritti, possa comunque essere benefico, ma il nostro consiglio, se soffri di dolori articolari, è quello di parlarne con il tuo medico e di trovare un valido integratore!

Per curiosità, puoi dare un’occhiata alla scheda tecnica e alla composizione del nostro integratore per la funzionalità articolare (con anche Artiglio del diavolo) qui

A presto con nuovi articoli!

Disclaimer  

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico.

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